
10) Filone di Alessandria. Il Lgos fra Bibbia e filosofia greca.
    Il Lgos biblico, il Lgos platonico-stoico e la razionalit
aristotelica si fondono, nella riflessione di Filone, in un'unica
Sapienza: quella divina alla quale si deve la creazione e
l'organizzazione dell'universo

 (vedi manuale pagina 275)

a) Dio artefice del mondo (De mundi opificio, 4, 5).

Dio, prevedendo che non pu esserci una bella imitazione senza un
bel modello, n modello sensibile che non sia difettoso perch non
modellato sull'idea archetipa e intelligente, e avendo deciso di
creare questo mondo visibile, prima form il mondo intelligibile,
per poter creare poi, sul modello incorporeo e simile a Dio,
questo mondo corporeo, immagine posteriore dell'altra immagine pi
originaria, e contenente tante specie sensibili quante sono in
quella le intelligibili. Ma il mondo fatto di idee pu risiedere
soltanto nel Lgos, divino ordinatore di queste cose. E infatti
quale altra cosa pu accogliere e contenere in s le potenze di
lui, non gi tutte, ma una qualunque? Quella creatrice  appunto
una potenza che ha il vero Bene come sua fonte [...].
Il mondo intelligibile altro non  che il Lgos di Dio, ma di Dio
gi creatore

b) Dio causa, strumento e scopo della creazione (De Cherubim, 125-
127).

Per la produzione di un essere qualsiasi devono concorrere molti
princpi: la causa propriamente detta, la materia, lo strumento e
il fine. Se qualcuno domandasse ci che occorre per la costruzione
di una casa o di una citt, si direbbe: un operaio, delle pietre,
del legno, degli strumenti [...]. E se si passa da queste
costruzioni particolari alla grande casa, alla grande citt che 
il mondo, si trover che la causa  Dio che l'ha fatta, la materia
sono i quattro elementi con cui l'ha composta, lo strumento  il
Lgos divino per il quale  stata costruita; lo scopo della
costruzione  la bont del Creatore


(Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1966, volume I,
pagine 667-668).

